Die Hard 2- 58 minuti per morire

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58 minuti per morire – Die Harder (distribuito in dvd con il titolo Die Hard 2 – 58 minuti per morire) è un film diretto dal regista Renny Harlin. Fa parte di una quadrilogia; è il seguito di Trappola di cristallo ed il prequel di Die Hard – Duri a morire e di Die Hard – Vivere o morire. Il protagonista è il poliziotto di New York John McClane, interpretato da Bruce Willis.

Trama

Il film si svolge in un aeroporto di Washington, dove il poliziotto John McClane sta attendendo l’atterraggio del volo su cui sta viaggiando la moglie; la donna sta raggiungendo il marito da Los Angeles per trascorrere insieme le vacanze natalizie. Mentre John è in attesa all’interno dello scalo, avvista due sospetti che si muovono furtivamente per raggiungere la zona bagagli. John li segue; tenta di fermarli per identificarli, ma i due ingaggiano un violentissimo scontro a fuoco. John riesce ad ucciderne uno, ma la polizia aeroportuale lo blocca credendolo un malfattore. Mentre il poliziotto di New York viene interrogato, identificato e rilasciato, il sopravvissuto allo scontro raggiunge altri terroristi in un luogo sicuro all’esterno dell’aeroporto, una vecchia chiesa trasformata per l’occasione nella loro base operativa: l’azione intrapresa al deposito bagagli fa parte di un piano che mira a mettere sotto il controllo dei terroristi l’intero scalo. Lo scopo finale del capo delle operazioni, un ex colonnello dell’esercito espulso dal corpo perché coinvolto in faccende tutt’altro che lecite, è quello di liberare un ex generale corrotto di un governo centroamericano fatto prigioniero ed estradato su un volo in arrivo a Washington. I terroristi riescono a portare a termine la prima fase dell’operazione: sostituirsi alla torre di controllo rendendone inutilizzabili le apparecchiature. Gli aerei in arrivo vengono fatti attendere in volo mentre i criminali contattano la vera torre di controllo per comunicare la loro richiesta di liberazione del generale. La prima reazione delle autorità aeroportuali è quella di tentare di raggiungere un’antenna per stabilire un canale di comunicazione con i piloti ed avvertirli della situazione, ma i terroristi hanno previsto la mossa: l’azione, cui prende parte anche John, si conclude con uno scontro a fuoco e si rivela un totale fallimento. La rappresaglia dei terroristi si concretizza nel far precipitare uno degli aerei in quota inviando falsi dati telemetrici. Credendo veri i segnali inviati dalla “falsa” torre di controllo, il pilota del velivolo effettua la regolare manovra di atterraggio, ma si accorge troppo tardi dell’inganno e l’aereo si schianta al suolo: nessuno dei passeggeri e dell’equipaggio sopravvive. Gli altri aerei in quota sono ormai a corto di carburante: in particolare, l’aereo su cui viaggia la moglie di McClane ha 58 minuti di autonomia. Su questo aereo, inoltre, c’è anche Richard Thornberg, quel giornalista senza scrupoli sempre a caccia di scoop e gloria per sé, che aveva messo in pericolo, con i suoi servizi televisivi, la vita di John e della moglie nel precedente capitolo della saga. Giunge allo scalo anche una squadra speciale dell’esercito per fermare i terroristi. L’aereo del generale intanto è atterrato, ma quest’ultimo è riuscito a neutralizzare l’equipaggio ed a prendere il controllo del velivolo. John cerca anche di fermarlo, ma invano. Successivamente, riesce a scoprire, con l’aiuto di un ingegnere della torre di controllo, il nascondiglio dei terroristi. La squadra speciale accorre subito ed inizia un violento conflitto a fuoco nel quale i terroristi ed il generale riescono a fuggire verso un hangar dove si trova un Jumbo da trasporto da loro richiesto per fuggire. In questo frangente, John scopre che la squadra speciale dell’esercito ha solo finto di attaccare i terroristi in quanto si è rivelata di essere in combutta con loro per riuscire a liberare il generale senza intoppi. Thornberg, intanto, nell’aereo, intercettando le comunicazioni radio dell’aeroporto, riesce a sapere cosa sta succedendo effettivamente. Emozionato dall’idea del possibile scoop della sua vita, invece di preoccuparsi di uscire vivo dalla situazione, si nasconde in una toilette del velivolo, tramite un radiotelefono contatta la sede della sua emittente e, in diretta nazionale, rivela pubblicamente tutto quanto sta accadendo. Egli, però, ottiene soltanto il risultato di seminare il panico nell’intero aeroporto mettendo a repentaglio la vita di centinaia di persone ed intralciando altresì il lavoro delle forze di polizia presenti sul posto. La moglie di John, resasi conto di quel che sta facendo Thornberg, con l’aiuto delle hostess interviene immediatamente e lo immobilizza stordendolo. John, che frattanto si è imbattuto in una giornalista di un altro network TV, molto meno ambiziosa, con l’aiuto di lei e dell’elicottero della sua troupe riesce a saltare sull’ala dell’aereo con cui il generale, i terroristi e la squadra speciale cercano di fuggire. Dopo una violentissima colluttazione, il capo dei terroristi riesce a farlo scendere con la forza dal velivolo, ma John, che è riuscito ad aprire un bocchettone di rifornimento, dà fuoco al carburante che fuoriesce e fa sì che l’aereo, proprio nell’attimo in cui si stacca dal suolo e decolla, esploda a mezz’aria. Così facendo, John, oltre ad eliminare in un sol colpo tutti i terroristi, riesce anche ad illuminare la pista grazie alle fiamme sprigionate dall’incendio del velivolo esploso, facendo sì che tutti gli aerei in attesa in quota possano finalmente atterrare agevolmente senza danni. John riuscirà, così, a riabbracciare la moglie sana e salva.

Crediti

Titolo originale: Die Hard 2
Paese: USA
Anno: 1990
Durata: 124′
Genere: azione, avventura, thriller
Regia: Renny Harlin
Soggetto: basato sui personaggi creati da Roderick Thorp e sul libro di Walter Wager
Sceneggiatura: Steven E. de Souza, Doug Richardson
Produttore: Joel Silver, Lawrence Gordon, Charles Gordon
Produttore esecutivo: Lloyd Levin, Michael Levy

Interpreti e personaggi

Bruce Willis: John McClane
Bonnie Bedelia: Holly McClane
Reginald VelJohnson: Serg. Al Powell
William Atherton Richard Thornberg
William Sadler: Col. Stuart
Dennis Franz: Cap. Lorenzo
Franco Nero: Gen. Ramon Esperanza
John Amos: Magg. Grant
Tom Bower: Marvin
Fred Thompson: Trudeau
Sheila McCarthy: Samantha Coleman
Art Evans: Leslie Barnes
Robert Patrick: O’Reilly
John Leguizamo: Burke
Jeanne Bates: Passeggera anziana

Doppiatori italiani:

Oreste Rizzini: John McClane
Carlo Baccarini: Serg. Al Powell
Renato Cortesi Richard Thornberg
Gianni Bertoncin: Col. Stuart
Sergio Tedesco: Cap. Lorenzo
Marcello Tusco: Magg. Grant
Giampiero Albertini: Marvin
Melina Martello: Samantha Coleman
Vittorio Congia: Leslie Barnes
Wanda Tettoni: Passeggera anziana

Fotografia: Oliver Wood
Montaggio: Robert A. Ferretti, Stuart Baird
Musiche: Michael Kamen
Scenografia: John Vallone

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